Finalità dell'associazione
FOODA promuove la cultura, la progettazione e l’innovazione degli atti alimentari
O

biettivo di FOODA è sostenere lo studio, la ricerca e l’interdisciplinarietà all’interno paradigma degli Atti Alimentari e promuovere la disciplina del Food Design fornendo:

  • formazione professionale
  • informazioni di significativo valore progettuale
  • strumenti di interazione e comunicazione
  • opportunità di integrazione tra le diverse discipline
  • ispirazione progettuale e culturale
  • conferenze e convegni
  • mostre e concorsi
  • pubblicazioni
  • Per questo FOODA promuove l’adozione di un nuovo e urgente metodo di approccio alle forme di studio, produzione, trasformazione, consumo e innovazione nel campo dell’agro-alimentare e dei suoi scenari d’uso.

    "Cambiare il mondo non basta. Lo facciamo comunque, ed esso avviene anche senza la nostra collaborazione. Nostro compito è interpretarlo per cambiare il cambiamento, affinché il mondo non continui a cambiare senza di noi." (Günther Anders)

    Approfondimenti

    MANIFESTO SUL FUTURO DEL CIBO
    Redatto dalla Commissione Internazionale per il Futuro dell’Alimentazione e dell’Agricoltura.
    San Rossore, Italia, 15 Luglio 2003
    Motivazioni
  • la consapevolezza delle ripercussioni sociali ed economiche dell’alimentazione e dei suoi immaginari sul mondo contemporaneo, sugli stili di vita, sulla formazione e trasformazione delle classi sociali e sullo sviluppo delle culture locali e globali;
  • la necessità di un approccio multidisciplinare allo studio e alla progettazione degli Atti Alimentari;
  • l’esigenza di definire il paradigma del Food Design sotto il profilo delle scienze sociali, della comunicazione, e della progettazione;
  • Applicazioni
    I campi di applicazione del Food Design e degli studi ad esso legati abbracciano gran parte della cultura e del sapere tecnologico dell'uomo moderno. Di particolare interesse per la FOODA è agire negli scenari riguardanti:

  • le trasformazioni sociali e culturali delle cerimonie, delle forme e delle tecniche alimentari (formazione degli stili di vita, identità e integrazione di comunità differenti);
  • la ricerca scientifica e l’innovazione di processo e di prodotto in termini tecnologici, fisici, chimici e biologici;
  • l’informazione alimentare legata al corpo, all’ambiente e alla tecnologia:
  • i sistemi e i congegni di produzione e trasformazione;
  • il design (la forma, la funzione e le relazioni cognitive ed emozionali legate al food&beverage);
  • la progettazione delle forme di comunicazione e al marketing degli atti alimentari;
  • l’architettura degli spazi e degli oggetti dell’alimentazione (la loro relazione e i loro usi);
  • l’insieme delle tecniche e delle arti della gastronomia e dell’enologia;
  • i saperi cucinari (l’immaginario legato alla cultura materiale degli atti alimentari);
  • la promozione territoriale e il marketing culturale;
  • Strumenti
  • le scienze sociali (ogni progetto deve avere come punto di partenza e di arrivo l’uomo e il suo benessere);
  • la gestalt (la percezione che l’uomo ha del mondo);
  • la semiotica (le modalità con cui l’uomo interpreta, organizza e gestisce i segni con cui rappresenta il mondo);
  • la scienza dei materiali e delle tecnologie atte a trasformarli;